NON ESISTENDO UNA COLLEZIONE DI QUESTO TIPO ME LA SONO FATTA DA SOLO... CON
UN MEDIUM TIPICO DEGLI ANNI 70: IL DAS
Come fare per fare un personaggio con il DAS.
Sono numerose le Action Figure dedicate ai personaggi del cinema e dello sport e quasi tutte hanno un livello di realismo altissimo e, tranne quelle di una certa dimensione o realizzate esclusivamente per i collezionisti, non costano neanche tantissimo. Ma sono altresì tantissimi i personaggi che non esistono in versione commerciale ma che sarebbe simpatico avere sulle nostre mensole. Io amo tantissimo il periodo degli anni '70, che sono gli anni della mia infanzia, e insieme agli altri oggetti acquistati del periodo non mi sarebbe dispiaciuto mettere le riproduzione di personaggi dei cartoni, degli spot tv ecc. In mancanza me li sono creati da solo, il procedimento descritto è comunque valido per qualunque cosa voi pensiate di realizzare. Innanzitutto ho deciso di utilizzare una pasta per modellare che è tipica di quegli anni ed è tuttora facilmente reperibili in tutte le cartolerie e supermercati. Salto a piè pari la fase della progettazione del pupazzo perchè ognuno, in base alle proprie caratteristiche saprà ricercare foto o realizzare disegni tecnici o artistici dell'oggetto da realizzare. Qui, quelli più bravi si cimenteranno a realizzare disegni di diverse viste dell'oggetto in modo da semplificare il lavoro comprendendo perfettamente le forme ed i volumi.
Per prima cosa creiamo una base di cartone, un ovale, un rettangolo su cui appoggiare il figurino.
Successivamente con un fil di ferro abbastanza rigido da mantenere la forma imposta, ma non tanto da essere difficile da piegare con una pinza, si crea un anima dello scheletro della figura. A questo punto occorre rinforzare quest'anima di ferro con della carta da forno argentata.
Si, stiamo parlando della carta alluminio tipo Domopack. Si creano grossolanamente i volumi e si applicano sul filo di ferro: una pallina per la testa, dei salsicciotti per le braccia ecc. La cosa bella di questa carta è che pressandola si compatta e applicando quà e la un poco di scotch dovrebbe rimanere fissata allo scheletro. Dato che su di essa andremo ad aggiungere il das dovremmo tenerci con i volumi al di dentro della forma finale che andremmo a realizzare. Per forme particolarmente voluminose (tipo un pancione, una testona ecc.) e per non appesantire la forma sarà opportuno creare prima delle palline di carta igienica ttorno al filo di ferro e dopo aggiungere due o tre strati di carta alluminio cercando di pressare per bene.
Si fissa lo scheletro alla base con dello scotch e con delle prime palline di das si comincia a spalmare la pasta su tutto il resto del corpo di metallo.
Il das in verità non è molto adatto per questo genere di lavoretti ed è per questo più indicato per le sculturine dei bambini, ma ha un grande pregio: si asciuga e si indurisce nel giro di poche ore senza l'ausilio del forno. Esistono in realtà paste per modellare decisamente migliori: cernit, fimo, cera o la creta ma a fronte di una ottima possibilità di modellazione richiedono la cottura in forno con il rischio di vedere vanificato il proprio lavoro. La tecnica descritta vale solo per il DAS e non va usata assolutamente per le altre.
Dicevamo: purtoppo non potremmo a questo punto credere di realizzare una pietà di michelangelo, il mezzo non ce lo permetterebbe. Ci dobbiamo accontentare di creare una forma che si avvicina quanto più possibile al pupazzetto desiderato. Passato un giorno, meglio se due, possiamo con un piccolo taglierino da modellismo asportare le parti in eccesso e rifinire il tutto con la carta vetrata. Chi ne fosse capace potrebbe addirittura lavorarlo nei dettagli con il drimmel.
Adesso tocca alla colorazione: niente di più semplice basta tempera o, meglio, del colore acrilico. Personalmente, dato che ho realizzato dei personaggi dei cartone animati ho aggiunto sulla tempera asciugata con un pennarello indelebile i tratti salienti e i particolari come occhi bocca ecc.
Ultima fase: la verniciatura. Chi di voi conosce il DAS, o magari lo ha visto pubblicizzato nelle pagine dei vecchi TOPOLINO sa che esiste una vernice finale che si chiama "VERNIDAS" da applicare sull'oggetto finito. Noi invece useremo tanta colla vinilica spalmata con un pennello direttamente sul pupazzo. Lo ripeto per prudenza: la pittura deve essere secca già da tempo!!!! L'oggetto diventerà bianco in apparenza e temeremo per la "sorte" del nostro capolavoro ma il VINAVIL ha la capacità, una volta indurito, di diventare trasparente. Avremmo così il nostro oggetto finale perfettamente verniciato e pronto da esporre in bacheca. |

Il farfallone della sigla SPACCAQUINDICI
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Il personaggio della sigla Tititiritera della trasmissione di Sandra e raimondo Vianello
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personaggio della città di papalla
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Giumbolo da Supergulp
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La tartaruga di Bozzetto per Bruno Lauzi
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Don Nicola da evviva le donne
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Stryks
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Il monaco Cimabue fa una cosa e sbaglia due
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Ippopotamo pippo
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Pupazzo Susanna
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Mucca Carolina
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Personaggio di Rischiatutto
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Plum dalla pubblicità lampada OSRAM
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Johnny bassotto
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Cavallino Michele da "flash"
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Isotta
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Pirulino dalla sigla del programma "noi no" con Sandra e Raimondo Vianello
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Grisù... da grande voglio fare il pompiere
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Mascotte Permaflex
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Personaggiocaballero lavazza
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Belfagor
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Mio Mao
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Portobello "dalla sigla"
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Omino bialetti
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Linea di Cavandoli
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